Starò in silenzio……per un po’

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Hospital universitario "Virgen de las nieves" GRANADA

Cari amici, questo post è assai diverso (purtroppo) dai tanti altri con i quali vi ho “afflitto”in questi anni. Lo scrivo infatti oggi, 24 aprile, da un letto dell’Ospedale Universitario “Virgen de las nieves” di Granada, dove sono ricoverato da venerdì scorso dopo essere stato colpito nel corso di un viaggio in Andalusia, da una paralisi che ha progressivamente interessato gli arti inferiori ed il bacino. L’unica certezza è che la causa non è di origine cerebrovascolare. Per il resto i medici (gentilissimi e preparati) di questa struttura sanitaria assai ben organizzata e che non ha nulla da invidiare alle nostre, stanno facendo esami per definire il tipo e l’origine di questa “mielopatia”. Al momento non si può dire di più, anche rispetto al possibile decorso della patologia ed alle possibilità di recupero. E nemmeno sui tempi di rientro in Italia che peraltro mi auguro siano rapidi.

Come potete ben immaginare nei prossimi tempi non potrò dedicarmi con il consueto impegno alle mie attività di cui cercavo di dare conto nel blog, e quindi sarete risparmiati dalle mie newsletter.

P.S. Oggi il vassoio del mio pranzo conteneva improbabili “maccarones boloniesas”: non oso pensare che li avessero preparati in mio onore….

La differenza la fai tu

Sono appena tornato (un po’ infreddolito ma abbastanza soddisfatto) da poco meno di tre ore di banchetto davanti alla COOP di rifiuti_pdS.Donato per la distribuzione delle cartoline e dei questionari sulla raccolta dei rifiuti elaborati dal PD nell’ambito di una campagna che cerca di promuovere la collaborazione e l’impegno dei cittadini per la raccolta differenziata dei rifiuti e di raccogliere osservazioni, proposte, suggerimenti e critiche: Bologna deve fare un salto di qualità nella gestione del ciclo dei rifiuti urbani, a cominciare proprio dalla fase di raccolta.

La risposta dei cittadini è stata nel complesso buona e confido che in tanti restituiranno compilato il questionario cartaceo. E’ stata anche l’occasione per raccogliere lo sfogo di tanti cittadini di fronte ai ricorrenti episodi scandalosi nella gestione economica dei partiti e di degenerazione della politica, piegata ad interessi particolari. Tutto ciò è ancora più grave nel momento in cui è alta la disoccupazione e tante famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese.

E’ possibile compilare il questionario on line collegandosi al link http://questionari.network.pdbologna.org/questionario-la-differenza-la-fai-tu/

“Peccato, ma non mi lamento….”

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Paolo Natali

Questo è il titolo che il Corriere di Bologna ha scelto per un articolo nel quale vengono riportate le mie dichiarazioni ad un giornalista che mi ha interpellato per conoscere il mio stato d’animo ad un anno circa dalla mia mancata rielezione in Consiglio comunale a Bologna.

L’articolo è parte di un più ampio servizio dedicato anche ad altre interviste a candidati “trombati”.

Se volete leggere l‘intero servizio che comincia in pagina 1 e prosegue a pag.2 e 3 (dove compare la mia intervista),

cliccate su corriere-1-1 corriere-2 corriere-3

La bici che avanza (contromano)

E’ questo il titolo di un articolo in prima pagina del Corriere della Sera di oggi (6 aprile), con il quale si dà notizia del parere espressobicicontromano1 dalla Direzione generale per la sicurezza stradale del MInistero Infrastrutture e Trasporti, in risposta ad un quesito della Federazione Italia Amici della Bicicletta. Con questo parere il Ministero autorizza i Comuni a consentire il transito delle biciclette “contromano” in strade a senso unico per auto e motocicli. Perchè ciò sia legittimo occorre che le strade siano larghe almeno 4,25 metri,ove non sia possibile, per ragioni di spazio, realizzare piste ciclabili in senso opposto a quello veicolare, in zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante.

Si tratta di un atto significativo ed importante, che ha ottenuto anche il gradimento dell’Associazione amici della Polizia Stradale, storica paladina della sicurezza della circolazione, e che conferma a posteriori la validità di una scelta già operata da diversi comuni italiani come Reggio Emilia e Ferrara, e comunemente praticata nel resto d’Europa.

Il Comune di Bologna trarrà certamente da questa decisione ulteriore incoraggiamento per l’introduzione di  misure di “ciclabilità diffusa” , come previsto dal Piano per la nuova pedonalità, in centro storico, dove esistono tutte le condizioni fissate dal Ministero e dove, per la verità, qualche esempio di “contromano” esiste già, come in via delle Moline.

Ovviamente il provvedimento richiede l’apposizione di una segnaletica ben visibile ed implica, da parte dei ciclisti, come da parte degli altri utenti della strada, la massima prudenza e correttezza di comportamento.

Personalmente sono molto contento di questo risultato, sia come ciclista che utilizza assai di frequente la bicicletta per raggiungere il centro, sia perchè avevo già da tempo auspicato tale soluzione attraverso questo blog, in particolare per la zona Universitaria.

Mi auguro che tutto ciò serva ad aumentare il numero di coloro che utilizzano la bici contribuendo a realizzare una mobilità più sostenibile

P.S.

I quotidiani locali di oggi, sabato 7 aprile, danno conto della notizia e di quanto ho scritto su questo blog. Se volete leggere gli articoli cliccate su carlino_2012_04_07 e repubblica

Per saperne di più su Tper

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Il logo

Ieri si è svolta la conferenza stampa di presentazione di TPER, la nuova società, di cui sono vicepresidente, nata dalla fusione di ATC e FER.

Ci vorrà sicuramente un po’ di tempo perchè i cittadini si abituino a questa nuova realtà ed al suo logo che richiama graficamente quello di ATC, per comunicare la continuità nella novità.

Intanto mi sembra interessante, per chi vuole saperne di più, prendere visione della documentazione fornita durante la conferenza stampa, scaricabile cliccando suconferenza-stampa-04-aprile-2012-1

Naturalmente sono disponibile a raccogliere osservazioni, domande e proposte. Per parte mia non mancherò di tenervi informati sugli eventi più significativi che riguarderanno la vita di Tper, a partire dalle decisioni che dovremo assumere su Civis e People Mover.

Un commento alla Via Crucis

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Gesù spogliato delle vesti

Anche quest’anno, come ogni anno, il venerdì santo si svolge nella mia parrocchia (S.Domenico  Savio) la Via Crucis, con il commento delle diverse stazioni affidato ai laici. Questa volta mi è toccato il commento alla stazione X, “Gesù spogliato delle vesti”. Lo trascrivo di seguito, unito all’augurio di una buona Pasqua.

I vangeli della passione narrano che Gesù, dopo la sua cattura e la sua condanna a morte viene condotto nel pretorio dove i soldati lo umiliano privandolo delle vesti e lo scherniscono come re impotente facendogli indossare uno dei loro mantelli. Poi lo rivestono, lo conducono al Calvario e, dopo la crocifissione lo spogliano nuovamente dividendo le sue vesti tra loro e sorteggiando la sua tunica, “tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo” (riferisce Giovanni) come doveva essere quella del sommo sacerdote.

La vera regalità di Gesù (un re che a differenza di quelli di questo mondo non opprime e non domina ma serve e si fa ultimo) ed il suo autentico sacerdozio (che non offre in sacrificio cose o animali ma se stesso) non traggono consistenza dalla veste esteriore.

E tuttavia le vesti hanno una loro importanza, non soltanto simbolica. Sono segno della persona umana nella sua dignità, distinzione, ed identità

Nella Bibbia la veste appare da un lato il riflesso dell’ordine divino nel mondo: protegge il corpo non solo contro le intemperie ma contro gli sguardi che potrebbero ridurre la persona ad un oggetto di bramosia, assicura anche la distinzione dei sessi e può simboleggiare i loro rapporti, riflette la vita in società, distingue i tempi della vita, il profano ed il sacro, il lavoro e la festa.

Ma la veste è pure il segno della condizione spirituale dell’uomo. E’ quanto in sintesi esprimono la storia dell’alleanza, simboleggiata sovente mediante la veste, che rappresenta la gloria perduta o promessa,. ed il racconto del paradiso con Adamo ed Eva i quali, dopo il peccato, rimangono impauriti e sorpresi della loro nudità come dinanzi ad uno specchio che non riflette più l’immagine di Dio.

Gesù ha vissuto la sua vita terrena da vero uomo, trovandosi pienamente a suo agio nelle vesti tipiche del suo popolo e dei suoi tempi, tanto che per la donna che soffriva di emorragia, toccare il mantello di Gesù è stato come toccare la sua persona.

Ma Gesù è anche vero Dio ed allora, quando si trasfigura davanti ai suoi discepoli, le sue vesti divengono candide e sfolgoranti come la luce.

E dopo la resurrezione, come gli angeli che l’annunciano “in vesti sfolgoranti e bianche come la neve”, il Signore non conserva della veste che l’essenza, lo splendore. E tuttavia gli occhi non ancora aperti di Maria di Magdala o dei pellegrini di Emmaus non vedono a tutta prima che un ortolano o un viandante, e questo perchè la gloria del Signore, la sua vera veste/identità, non si manifesta che alla fede piena.

E’ arrivata la bufera……

Pagina n.7 del Corriere di Bologna di oggi, 23 marzo 2012. Titolo: “La polemica. Bufera sulla Provincia”. Sono allarmato e benedizionepreoccupato. Un terribile cataclisma si è forse abbattuto sul territorio provinciale? Leggo, mi viene da ridere (o da piangere, scegliete voi) e mi viene in mente la canzoncina di Renato Rascel: “E’ arrivata la bufera, è arrivato il temporale, chi sta bene, chi sta male e chi sta come gli par”.

Capita questo. La presidente della Provincia di Bologna manda una email ai dipendenti con la quale li avvisa che il 21 marzo ci sarà la tradizionale benedizione pasquale e che chi vuole partecipare può farlo timbrando il cartellino e risultando in pausa.

Apriti cielo: i politici cattolici (Silvia Noè dell’Udc e gli ex-Ppi Rambaldi e Giuliani) si scatenano e la prima dice che la Provincia poteva continuare a funzionare senza bisogno di imporre la pausa lavorativa mentre i secondi l’accusano di “laicismo ammuffito”. All’estremo opposto l’Uaar (Unione deli atei) critica la Draghetti, colpevole, secondo loro, di voler imporre ai dipendenti della Provincia la religione cattolica.

Anche i sindacati protestano. La Cisl lamenta un’eccessiva rigidezza ed una mancanza di buon senso, mentre la Cgil imputa addirittura alla Draghetti un intento punitivo nei confronti dei lavoratori.

A me sembra Continua…

Sussidarietà e…. città abitabile

fondazioneperlasussidiarietaSul Corriere della sera di alcuni giorni orsono si è dato conto dei risultati di una ricerca condotta dal Politecnico di Milano per conto della Fondazione per la sussidiarietà sulla percezione da parte dei cittadini del livello dei servizi pubblici (rifiuti, verde, edilizia popolare, mobilità e trasporti,tempo libero ) nelle 12 maggiori città italiane.

In generale la ricerca mette in evidenza una certa insoddisfazione. Firenze si colloca al primo posto, Bologna al secondo. La nostra città comunque si colloca al primo posto in tema di mobilità e trasporti e la cosa non può non farmi piacere nella mia recente veste di vicepresidente di TPER, la nuova società dei trasporti pubblici locali nata dalla fusione di ATC e FER: metterò tutto il mio impegno per fare sì che TPER sia sempre più all’altezza delle attese e delle esigenze dei cittadini in tema di mobilità.

La ricerca segnala anche, tra le realtà più vive e popolari del terzo settore la Polisportiva Pontevecchio di Bologna.

Per leggere l’intero articolo del Corriere cliccare su fondazionesussidiarieta

Il Bilancio 2012 del Comune di Bologna è ancora in alto mare

Dopo il comunicato che annunciava per il 2 aprile l’inizio dell’iter procedurale per l’approvazione del bilancio di previsionebilancio 2012 del Comune di Bologna, il Sindaco ha deciso di non procedere in tal senso prima che il governo abbia dato risposta positiva ad alcune richieste (tra cui l’esenzione IMU per l’edilizia pubblica, il rimborso delle spese per l’eccezionale nevicata e l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità),  senza di che risulterebbe assai difficile chiudere il bilancio.

Per leggere il testo del comunicato di Palazzo d’Accursio cliccare su bilancio-2012

La scelta di Merola è comprensibile e trova ampie giustificazioni, soprattutto per quanto riguarda l‘esonero dell’IMU per gli edifici di ERP e per il patto di stabilità. Tuttavia mi chiedo perchè non si sia fin qui approfittato dell’ampio margine di tempo disponibile per aprire un percorso partecipativo con la cittadinanza, utilizzando anche il canale istituzionale rappresentato dai Quartieri, allo scopo di dare informazioni sul quadro economico che si prospetta, sui risparmi di spesa  e soprattutto sulle diverse possibili maggiori entrate che il Comune può decidere di ottenere. Ciascuna di esse presenta caratteristiche diverse in termini di categorie colpite, e proprio per questo credo che un’esigenza di equità dovrebbe suggerire di scegliere un mix equilibrato di provvedimenti.

Come scrissi alcuni mesi orsono ( http://www.paolonatali.it/il-bilancio-del-comune-e-la-partecipazione/) penso che sarebbe interesse dell’amministrazione comunale, in coerenza con la sua tradizione partecipativa, raccogliere , dopo aver fornito le necessarie informazioni, opinioni e suggerimenti da parte dei cittadini. Poi toccherebbe comunque alla Giunta confezionare una proposta di bilancio ed al Consiglio comunale approvarlo, ma si sarebbe realizzata un’importante operazione di consapevolezza della popolazione utile anche per un sostegno nella vertenza nei confronti del governo.

Il mio coetaneo poeta che voleva capire l’amore

dalla

Lucio Dalla

Faccio mio il titolo del ricordo di Lucio Dalla a firma di Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, apparso su Repubblica del 5 marzo scorso. Anch’io infatti sono nato nel 1943 ed ho condiviso con Lucio e con altri “cinni” (come i fratelli Bonaga) i giochi di strada (e le liti) in via Castiglione e dintorni (via de’ Poeti, via de’ Chiari dove ho abitato fino al ‘68 e piazzetta S.Giovanni in Monte).

Da quanto scrive Bianchi, dalle testimonianze di chi ha conosciuto Lucio e, soprattutto, dai testi di tante delle sue canzoni (che amo ed ascolto sovente) emerge che Dalla credeva profondamente nell’amore e cercava di viverlo in modo intenso, sincero e personale (“a modo mio”), anche se imperfetto (e ne era consapevole), come peraltro tutti sperimentiamo nella nostra vita.

In particolare il suo ultimo album (un doppio CD composto da 4 brani inediti e da 27 sue canzoni già note), dal titolo (“Questo è Amore”: si noti la A maiuscola) e dai suoi contenuti, rappresenta una sorta di testamento e di riassunto di tutta un’esistenza.

Bianchi, che aveva presentato l’album a Torino insieme a Dalla nel dicembre scorso, così scrive: Continua…